giovedì 15 aprile 2021

[APPROFONDIMENTI] Paperinika: un esordio da "Manuale"

Illustrazione di Giancarlo Gatti, per Classici Disney 12 - Paperinik contro Paperinika del Dicembre 1977


Ben tornati, cari bat-fan!
Qualche mese fa, mentre vi raccontavo delle origini segrete di Paper Bat, vi promisi en passant una rivelazione sull'esordio di un altro mascherato Disney, Paperinika che, ricordiamolo per i neofiti, è l'alter ego supereroistico di Paperina.

Paperinika come la conosciamo oggi


Ma dove ha esordito? Be', per l'I.N.D.U.C.K.S. (il database mondiale dei fumetti Disney) e per la wiki ufficiale sul sito di Topolino, la sua prima apparizione risalirebbe alla storia Paperinika e il filo di Arianna, scritta da Guido Martina con disegni di Giorgio Cavazzano ed uscita su Topolino 906 dell'8 Aprile 1973 (per la cronaca, sullo stesso numero esordiva una saga di cui forse avete sentito parlare: Il segreto del totem decapitato).

Il Topolino in cui ha esordito Paperinika (e il Totem decapitato)


Ma questo non è totalmente vero: Il filo di Arianna sarà anche la sua storia d'esordio, dove ne vengono narrate le origini e motivazioni, ma il personaggio in quel momento non era certamente inedito.

Infatti, esattamente come accaduto con Paper Bat, bisogna tornare indietro di qualche mese e consultare una pubblicazione collaterale, ma questa volta molto più famosa rispetto all'Enciclopedia Disney: il Manuale di Paperinik!

La cover dello storico Manuale di Paperinik


Il Manuale di Paperinik è stato uno dei Manuali Disney più iconici e fortunati tra quelli pubblicati dalla Mondadori, secondo solo al Manuale delle Giovani Marmotte. Venne realizzato nel 1972 su testi di Elisa Penna, Massimo Marconi e Gaudenzio Capelli con illustrazioni di Giovan Battista Carpi e Danilo Pecchioni.

Gli autori del Manuale


Si tratta di un'opera tuttora ristampata in maniera anastatica e quindi facilmente rintracciabile nelle librerie di varia, per cui non mi stupirebbe se qualcuno di voi lo avesse nella propria collezione.

Questo manuale, a dispetto del titolo, tratta di giochi di prestigio da eseguire con o senza carte da gioco, erudisce su alcuni basilari concetti di chiromanzia e insegna semplici trucchi matemagici.

L'indice del Manuale... i classici argomenti toccati dal Diabolico Vendicatore, no?


Per questo motivo avrà tratto in inganno parecchi acquirenti allettati dalla presenza dell'allora neonato Paperinik (io in primis, da piccolo, ne fui molto deluso quando me lo regalarono!) e non stupisce che nelle ristampe all'estero venne slegato dall'associazione con un personaggio che era ancora sconosciuto in quei lidi e che con l'argomento c'entrava poco (ma su questo ci torneremo). Ad ogni modo, tra i tanti personaggi magistralmente illustrati da un Giovan Battista Carpi in stato di grazia (tra i più inusitati c'è pure un Codino!), a pagina 63 appare una Paperina con il costume di Paperinik.

La prima apparizione di Paperinika


Ma non si tratta di un evento unico perché, a pagina 168, questo personaggio fa una seconda apparizione, questa volta in compagnia del titolare del Manuale.

Il primo incontro tra Paperinika e Paperinik, decisamente meno scoppiettante di quello ufficiale


Infine, nell'ultima pagina, il neonato personaggio ci viene presentato addirittura dalla viva voce di Paperinik come Paperinikka (sic!), segno che il personaggio non era un semplice divertissement di Carpi (come poteva essere il proto-Paper Bat dell'Enciclopedia), ma era stato creato per rimanere.

Signore e signori, ecco a voi Paperinikka! Ed ora correte pure a correggere I.N.D.U.C.K.S. e la Topopedia!


Certo, nei pochi mesi che passarono tra la pubblicazione del Manuale e la storia d'esordio vera e propria, sotto la gestione Martina, il personaggio cambiò nome e costume ed assunse una connotazione politicizzata, incarnando le fisime del femminismo più becero dell'epoca.

L'adorabile Paperinika femminazi degli esordi


Bisogna comunque ricordare che nella terza ed ultima storia scritta dal Professor Martina, Paperinika e la selvaggia banda dei Mekanos (su Topolino 1290 - 1291 del 17 - 24 Agosto 1980), il disegnatore Giancarlo Gatti decise di riprendere proprio il costume di Paperinik della proto-Paperinika vista nel Manuale,

Il costume di Paperinika ritorna alle origini


curiosamente, la stessa scelta fatta dall'ignoto autore della cover di Grandi Classici Disney 31 (del Gennaio 1988).

Un quarto di secolo dopo, questa copertina verrà omaggiata da Andrea Freccero per Topolino 3030 del 24 Dicembre 2013, con Paperino e Kay K


E voi, cari bat-fan, conoscevate la prima apparizione di Paperinika? Possedete anche voi lo storico Manuale di Paperinik? Fatemi sapere la vostra con un bat-commento qui sotto.

9 commenti:

  1. Avevo sia la prima storia di Paperinika, dove se ben ricordo si introduce anche una nuova banda criminale, che il manuale (effettivamente deludente), ma non ricordavo che lei apparisse nel manuale.
    Ricordavo la contrapposizione "femminista", allora d'attualità. Peccato, se "lei" avesse collaborato con "lui", sarebbe potuta diventare la Eva Kant di Paperopoli! :D

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    1. secondo Elisa Penna (REALE creatrice di Paperinika, cosa di cui però non si vantava mai a differenza dell'auto-attribuzione alla creazione di PK...), come riporta Boschi in "Paperinik - Le origini del mito 3", "non sussiste alcun legame tra Paperinika [...] e Baby Eva, la compagna di Dorellik (parodia di Eva e Diabolik, ovviamente, ndr). Si presenta semmai come un duplicato al femminile dell'eroe, una sorta di amazzone che si scontrerà con lui"

      Per avere un'Eva Kant spalla del suo Diabolik abbiamo dovuto aspettare la Dolly Paprika di Gervasio

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  2. Gli articoli che adoro.
    Pieni di dettagli e curiosità!
    PaperiniKKa forse suona anche meglio del nome con una sola K.
    Chissà: oltre al fatto che ADORO i disegni di Carpi (sì, probabilmente davvero il mio preferito), penso che evidentemente c'era nell'aria l'idea di creare qualcosa per Paperina... Quanto alla copertina del 1988, penso che sia quello sì un semplice divertissement dell'autore, come quando mettono i costumi di Pk a Qui Quo Qua...

    Moz-

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    1. no, quella cover era fatta apposta: infatti la prima storia dell'albo era proprio la ristampa de "La selvaggia banda dei Mekanos" ;)

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  3. Aspetta, ma io ho il manuale di Paperinik! :D Ho controllato sul mio, che è una ristampa anastatica, ed è vero, appare Paperinika, anzi Paperinikka, è scritto ancora così nelle ultime pagine

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    1. eccerto, allora che "anastatikka" ( ^_^ ) sarebbe?
      Questa Paperinika è una cosa che abbiamo sempre avuto sotto agli occhi, ma che io in primis non avevo mai contestualizzato almeno fino a quando non ho visto le date... perché uno dà per scontato che il personaggio è nato sui fumetti! E invece...

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  4. Io adoro tutti i personaggi femminili della Disney, specialmente quando agiscono nelle storie di produzione italiana. La mia preferita in assoluto è Brigitta, ma subito dopo viene Paperina e quindi amo e adoro la sua versione mascherata! All'epoca avevo anch'io il manuale di Paperinik, ma non avendolo più da qualche decennio non potevo ricordare il particolare di PaperiniKKa :)
    Comunque, come sempre, bellissimo approfondimento, super-godibile anche da chi, come me, non è un collezionista o un esperto Disney :) Quindi: grazie!

    P.S. Forse ero l'unica persona di sesso maschile che collezionava, e adorava, Minnie & Company, il mensile, e sapessi quanto mi pento di averli regalati tutti a una mia nipote che probabilmente non ne ha mai aperto uno...

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    1. Eh, già! Gran peccato, perché su Minni (a differenza del sottotitolo che lo faceva passare per una roba da femmine) sono uscite un sacco di storie belle mai più ristampate, anche per la particolare colorazione argentata...

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